L'ennesima buffonata della CGIL: Scioperare per Gaza


 La CGIL, il più grande sindacato italiano, guidato dal sempre inconcludente Maurizio Landini, che a dirla tutta a me sta anche simpatico, anzi, gli darei una tessera di partito di Fratelli D'Italia ad honorem dato che è uno di quelli più prolifici nel portare voti al partito. detto questo, Maurizio Landini ha deciso di indire per venerdì un nuovo sciopero. Fin qui nulla di nuovo: i sindacati in Italia vivono di scioperi come i parassiti vivono di sangue altrui. Ma la vera perla è la motivazione: GAZA.

Ora domanda semplice: ma che cazzo c'entriamo noi? Che legame avrebbe l'operaio metalmeccanico di Brescia con i miliziani di Hamas o con i carri armati israeliani? Nessuno, ovviamente. Ma a Landini serve la sceneggiata.

uno sciopero in Italia per Gaza ha lo stesso valore di una manifestazione di protesta dei pescatori islandesi contro il traffico di Roma: ZERO, come direbbe il mio idolo politico Dominik Tarczynsky. Anzi peggio che zero, perché l'unico effetto reale sarà bloccare treni, metro, servizi pubblici e rompere i coglioni ai cittadini che già devono barcamenarsi con stipendi da fame e bollette ormai stellari.

Netanyahu continuerà a fare Netanyahu e Hamas continuerà a fare Hamas e i palestinesi continueranno a fare i palestinesi, ovvero continueranno a soffrire, fregandosene altamente dei proclami della CGIL. Quelli a pagare saranno, come sempre, gli italiani. Ma non c'è da stupirsi. Questa è pur sempre la linea sindacale da decenni, una linea sindacale composta da finti paladini delle masse ma veri professionisti nella rottura di coglioni.

E allora, mentre a Gaza si spara e si bombarda, in Italia si fischia e si marcia. se Gaza non è Israele è anche vero che L'Italia non è Gaza. Contenti loro, rovinati noi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Per Sergio Ramelli

La politica in Campania: la politica esiste davvero oppure esiste soltanto quando serve un politico?