Per Sergio Ramelli
In ricordo di Sergio Ramelli nel giorno del suo attentato 50 anni dopo quel vergognoso giorno... Sergio Ramelli era un ragazzo come tanti, come me e come molti altri. Aveva una famiglia, frequentava la scuola e, addirittura, aveva delle idee. Peccato che, per il semplice fatto di avere opinioni diverse, fu perseguitato e odiato per questo “grave” crimine. Era un giovane appassionato di politica e per questo si iscrisse al movimento che sentiva più vicino, il Fronte della Gioventù (MSI). Si distingueva per la sua partecipazione attiva e non nascondeva mai le sue posizioni politiche. Non era un fanatico, non era un violento, era un ragazzo tranquillo. Un giorno scrisse un tema in cui espresse critiche contro le Brigate Rosse e contro il mondo politico per il silenzio sulla morte di due militanti dell’MSI. Da quel momento si scatenò contro di lui un clima di odio e continue provocazioni da parte dell’estrema sinistra, che coinvolsero anche la sua famiglia. La madre ...